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Salviamo l'ultimo testimone dei bombardamenti sull'Aeritalia

Sono passati ottant'anni dal peggior bombardamento dell'aeroporto Torino/Aeritalia. Dal dicembre 1942 al 1944, la fabbrica FIAT Aeronautica d'Italia di Torino e l'annesso aeroporto, furono oggetto di numerosi bombardamenti da parte dell'aviazione alleata, in particolare da quelli diurni svolti dall'United States Army Air Force. Tra questi fu particolarmente violenta l'incursione del 25 aprile 1944 effettuata da centocinquanta Consolidated B-24 Liberator dell'USAAF. L'obiettivo principale era quello di demolire definitivamente tutta la fabbrica di aerei e rendere inagibile il suo aeroporto. Il bombardamento durò 10 minuti e causò 37 morti e 42 feriti. Ce ne sarebbero stati molti di più se sotto lo stabilimento non ci fossero stati vasti rifugi antiaerei sotterranei predisposti all'inizio del conflitto. Buona parte sono ancora presenti sotto l'attuale stabilimento Leonardo Velivoli di Corso Francia. Nelle zone di rullaggio dell'aeroporto era installato un buon numero di affusolate garitte blindate per gli equipaggi e per il personale di supporto a terra.
L'ultimo testimone di questa tragica pagina di storia è proprio uno di questi rifugi individuali abbandonato sul perimetro esterno dell'attuale sedime dell'aeroporto Aeritalia. Purtroppo i runner e i cicloturisti di passaggio lo utilizzano come bidone della spazzatura e non solo. Non è una impresa complicata spostarlo e conservarlo, in modo appropriato e sicuro, nel giardino dell'Aero Club Torino come prezioso cimelio del periodo più duro passato dall'aeroporto cittadino.

Nella foto: E' auspicabile che la garitta blindata possa trovare degna collocazione presso l'Aero Club Torino. (Aeromedia)

(Aeromedia, aprile 2024)