Panoramica del campo volo della FIAT Aeronautica d’Italia al termine del secondo conflitto mondiale. Sullo sfondo si nota la cascina Berlia che a metà degli anni ’50 sarà restaurata dall’architetto Carlo Mollino, a spese della FIAT, per diventare la nuova sede dell’Aero Club Torino. Tra in crateri delle bombe giacciono le carcasse di vari aerei dell’Aviazione Nazionale Repubblicana e dell’alleato tedesco. Si notano alcuni biplani CR.42 Falco e caccia G.55 Centauro, tre trimotori SM.79 Sparviero e un bombardiere Br.20 Cicogna con le Insegne della Luftwaffe. Già a metà del 1947 la pista di 1000 metri fu ripristinata e tutti i relitti deivelivoli furono allineati lungo il muro a sud in attesa del conteggio per il risarcimento dei danni di guerra a carico del Ministero del Tesoro.(Archivio Aeromedia)
Overview of the FIAT Aeronautica d’Italia airfield at the end of the Second World War. In the background, the Berlia farmhouse can be seen, which was restored in the mid-1950s by architect Carlo Mollino, at FIAT's expense, to become the new headquarters of the Turin Aero Club. Among the bomb craters lie the wreckage of various aircraft from the Aviazione Nazionale Repubblicana and its German ally. Several CR.42 Falco biplanes and G.55 Centauro fighters, three SM.79 Sparviero trimotors, and a BR.20 Cicogna bomber with Luftwaffe insignia can be seen. By mid-1947, the 1,000-meter runway had been restored, and all the aircraft wreckage was lined up along the south wall pending the calculation of war damages paid by the Treasury. (Aeromedia Archive)