Il 1° febbraio 2026 un bell'ultraleggero Storch fresco di fabbrica ha fatto scalo all'aeroporto Torino/Aeritalia. Certamente non un evento eccezionale. Però questa volta il velivolo recava sul muso la scritta Gryphen Aircraft Industries. Dal 2024 questa società è subentrata alla Fly Synthesis nella produzione dello Storch (cicogna in tedesco), oltre che del Texan, del Syncro e dell'anfibio ultaleggero Catalina. La Fly Synthesis fu fondata nel 1984 ad Aiello del Friuli dove produsse il suo primo aereo, il Kangaroo, un monomotore in tubi e tela cui fece seguito l'originale Wallaby. Nel 1990 iniziò la commercializzazione dello Storch di cui sono stati venduti più di mille esemplari. Nel 1999 seguì l'ULM Texan ad ala bassa. Nel 2006 l'azienda si trasferì nella base aerea dismessa di Lavariano (Mortegliano), dove nel 1946 stazionavano i cacciabombardieri North American Mustang III e IV del No. 250 RAF Squadron in fase di smobilitazione. Nel 2009 dallo Storch fu sviluppato il nuovo Syncro con ala a maggiore allungamento, motore da 100 HP e disponibile anche in categoria Light Sport Aircraft.
Nella foto: Gryphen Aircraft Industries Storch I-E763, proveniente dall'aviosuperficie in Picchio di Borgo Ticino (Novara), parcheggiato a Torino/Aeritalia. (Aeromedia)
(Aeromedia, febbraio 2026)